Il 23 agosto del 1927 muoiono assassinati dallo Stato Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, da quella che tutti chiamano impropriamente 'giustizia', da quella che tutti credono stupidamente 'democrazia'.
Innocenti emigranti, uomini di pace, capri espiatori di un sistema che diabolicamente si alimenta di crimini, defecando decreti, accusando ed ammazzando senza alcuna pietà chi s'innalza per dignità, per vera giustizia, per vera libertà.
Muoiono i corpi. L'ideAle mai.
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