lunedì 1 febbraio 2010

Cosa succede nei 'Cie'? La politica dell'accoglienza in uno Stato cattolico

Li chiamano 'Cie', (centri di identificazione ed espulsione), ma sono prigioni, lager, in cui ogni tipo di aggressione sui detenuti da parte della polizia è consentita, probabilmente auspicata. D'altra parte, non è stato Maroni a incitare all'odio e alla violenza dicendo che con i migranti 'bisogna essere cattivi'? E che quel tipo di ministro dell'interno chiami questi fratelli 'clandestini' è tutto dire, dal momento che nessuno nasce clandestino; 'clandestini' si diventa per colpa di leggi razziste, come la Bossi-Fini. E comunque, ammesso e non concesso, essere clandestini non significa dare alla polizia il benestare affinché possa fare, di queste persone, carne da macello, bersagli per allenamenti fascisti.
Ecco quello che succede nei cosiddetti 'Cie':
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martedì 30 giugno 2009

il silenzio

Chi ha conosciuto questo blog, avrà notato questo widget in fondo alla pagina che segnava il tempo al contrario. Sì, un conto alla rovescia. Però non ho mai scritto a cosa sarebbe corrisposto il fatidico giorno zero.
Ecco, finalmente quel giorno è arrivato.
Dopo una lunga attesa di circa 200 giorni, oggi si conclude l'anno scolastico 2008/2009. Un anno faticoso.
Non ho alcun sentimento particolare in proposito, nessuna rivelazione. Soltanto il sapore della prefigurazione del riposo, dovuto, sacro.
Quello che desidero adesso è soltanto silenzio. Un lungo e appassionante silenzio.
Non fate rumore.


mercoledì 28 gennaio 2009

(18) donne del passato - donne dal passato

La vita si prende gioco degli esseri umani, a tal punto che sembra di sentirla ridacchiare, dietro una tenda di ricordi. Volti, odori, vestiti, acconciature, smorfie... a volte risorgono dal passato e ti vengono incontro, in un vortice di perché che, forse, non avranno mai risposte. Attendo.

domenica 11 gennaio 2009

11 gennaio 1999 - 11 gennaio 2009: Il mio pensiero per Fabrizio De André

mercoledì 7 gennaio 2009

(16) Quelli che... c'è l'effetto serra

Ogni anno i media ci informano sui danni causati dal surriscaldamento del pianeta e ormai sembra dato per scontato il fatto che le temperature globali si stiano alzando.
In estate, quando per un solo giorno la temperatura sale di due gradi, i media si lanciano in un catastrofismo senza pari. Allerta! Emergenza! Temperatura record! Si salvi chi può! Ma quando in inverno le temperature scendono paurosamente in tutta Europa -e per molti giorni, come adesso- il fatto è normale... è inverno, dicono. Al massimo i media consigliano di viaggiare con le catene a bordo.
In Polonia, in questi giorni fa -25° C. Qui in Italia è scesa la neve in spiaggia e a Torino non si era mai vista la neve alta mezzo metro. Ghiaccio e neve anche al Sud. Scuole chiuse. Ci sono dei morti. La Francia è KO, aeroporti chiusi, ecc. Ma non c'è da preoccuparsi.
Invece pensiamo ai gravissimi danni provocati dai quei due soli giorni estivi in cui si toccano i 40 gradi. E' proprio in quei due giorni che una metà del mondo rischia di morire!

domenica 21 dicembre 2008

(15) con i migliori auguri

Photobucket

domenica 7 dicembre 2008

(14) La fotografia digitale a scuola

Scrivere con la luce vuol dire comunicare attraverso le immagini. Ma non si può comunicare nulla senza la conoscenza di una grammatica visiva. Ah, quante belle regole vengono puntualmente disertate, ignorate, svilite. E magari tutti a dire: 'ma che bella foto hai fatto'! Ma quand'è che in tutte le scuole verrà finalmente insegnata la comunicazione visiva? Viviamo nella cosiddetta civiltà delle immagini, tutto attorno a noi è immagine! Eppure c'è un analfabetismo delle immagini colossale. Non parlo di conoscenza della tecnologia fotografica, di diaframmi e tempi di esposizione, di otturatori e asa; neppure di megapixel e ccd. Qui abbiamo bisogno di imparare regole compositive, di rapporti tra le parti del campo, di relazioni tra i colori, bilanciamenti e regole percettive... di costruzione del messaggio!
Ho deciso di realizzare un corso di fotografia digitale destinato ai miei studenti. A scuola esisteva una vecchia macchina da 2 megapixel... ne ho fatta comprare un'altra, Nikon, 8 megapixel, ma ogni alunno può portare la propria macchina fotografica da casa, se vuole. Siamo partiti con mezz'ora di spiegazione sui pregi e difetti delle analogiche e delle digitali, poi una prima, vera lezione su alcune regole di composizione che IMMEDIATAMENTE i miei ragazzi hanno acquisito e messo in pratica.Così via: ogni lezione si compone di una breve parte teorica e di una consistente parte pratica. Adesso siamo già all'utilizzo della luce nel ritratto. E' una grande soddisfazione vedere questi ragazzini che si adoperano e si muovono con consapevolezza nella costruzione dei messaggi visivi. Ormai sono loro che mi suggeriscono nuovi possibili punti di vista e mi dicono: 'ma se inquadriamo quello scorcio in questo modo non è meglio'?
Ci vuole poco, se si vuole, a costruire una didattica anche divertendosi.

giovedì 27 novembre 2008

(13) alienazione

venerdì 14 novembre 2008

(12) Aderisci all'iniziativa 'free blogger'



lunedì 10 novembre 2008

(11) interferenze

domenica 2 novembre 2008

(10) coscienze

E ancora rifletto sull'idea di coscienza, come un'abitudine alle cose, come le azioni incontrollate che non fanno male. E le persone che attendono il tram, guardano il traffico passare attraverso la propria vita, sognano una vita migliore e paradisi terrestri che non avranno mai. Giacché ognuno si accosta alla vita come un passero alla briciola, io respiro le poche certezze in un'immagine di cosciente sofferenza e grido un nome che non esiste, lo invento, per rientrare nell'orbita di me stesso. Ogni vuoto è cosciente di sé, non ne dubito. Si vive per incontrare se stessi e beati coloro che ne sono coscienti!

sabato 18 ottobre 2008

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lunedì 13 ottobre 2008

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venerdì 10 ottobre 2008

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mercoledì 8 ottobre 2008

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